Alla vigilia della Giornata Mondiale del Rifugiato, il Comune di Bologna ha dedicato una seduta solenne del Consiglio comunale ai temi dell’accoglienza, dell’inclusione e dei percorsi di vita delle persone rifugiate.

Due le testimonianze portate in aula: quella di Vito Fiorino, il pescatore che ha salvato 47 persone al largo di Lampedusa il 3 ottobre 2013, nel tragico naufragio in cui persero la vita 368 migranti, e quella di Bassirou Zigani, artigiano di Cartiera, che ha condiviso la propria esperienza personale di rifugiato.

Il consiglio è iniziato con l’emozionante e drammatico racconto di Vito sulla notte in cui il destino lo ha portato a essere con i suoi compagni in prossimità della barca che si era rovesciata al largo di Lampedusa, e sull’istinto di tirare fuori persone dal mare fino a che la sua barca ne ha potute contenere. Dopo un lungo applauso dell’aula, Bassirou ha esordito con uno spontaneo ringraziamento a Vito per la sua azione, confessando “sentirti parlare mi fa ricordare tanto, mi fa ricordare tanto…”.

Ha poi raccontato il suo percorso di rifugiato, la fuga, il viaggio, l’accoglienza e l’inserimento mettendo in luce il ruolo centrale del lavoro, della formazione e delle opportunità come strumenti di inclusione e partecipazione attiva nella società.
La seduta si è svolta venerdì 19 giugno nella splendida sala del Consiglio di Palazzo d’Accursio ed è stata trasmessa in diretta streaming sul canale YouTube del Consiglio comunale.

Per Cartiera, la partecipazione di Bassirou rappresenta un momento di particolare valore, come riconoscimento dei percorsi individuali e del contributo che ogni persona può portare dentro e fuori dal contesto lavorativo.

La Giornata Mondiale del Rifugiato, che ricorre il 20 giugno, è accompagnata a Bologna da un calendario di iniziative promosse dal Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI) del Comune e di ASP Città di Bologna, insieme a numerosi enti del terzo settore, associazioni e realtà impegnate sui temi dell’accoglienza e dell’inclusione.