In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, che si celebra il 20 giugno, Cartiera ha partecipato a una puntata di VIA DEL MONTE CINQUE di Radio Alta Frequenza, dedicata ai temi della sostenibilità ambientale e sociale e al ruolo della moda etica come strumento concreto di impatto positivo.

L’incontro è stato l’occasione per aprire una riflessione più ampia su cosa significhi oggi produrre e lavorare nella moda in modo responsabile, andando oltre la sola dimensione del prodotto per includere le persone, le relazioni e i contesti in cui i capi prendono forma.

Durante la conversazione, la nostra Direttrice Operativa, Tatiana Di Federico, ha raccontato l’esperienza del Laboratorio di Moda Etica di Cartiera: un progetto che unisce economia circolare, recupero e riuso dei materiali tessili e percorsi di formazione e inserimento lavorativo rivolti a persone con background migratorio.

Il laboratorio nasce con una doppia finalità. Da un lato, dare nuova vita a materiali tessili destinati allo scarto attraverso processi produttivi sostenibili e creativi. Dall’altro, costruire opportunità concrete di lavoro e crescita professionale per persone che spesso si trovano in condizioni di fragilità o esclusione dal mercato del lavoro.

Nel corso della chiacchierata è emerso come la moda etica non sia soltanto una scelta produttiva, ma un approccio che mette al centro la dignità del lavoro, la valorizzazione delle competenze e la costruzione di filiere più trasparenti e responsabili. Un modo diverso di pensare la moda, in cui sostenibilità ambientale e giustizia sociale procedono insieme.